cerchio:
quelle notti in cui, io ballo quasi scalza per le vie buie e tu suoni per me. poi infili le tue dita bianchissime tra le mie costole strette e mi blocchi contro qualche freddo muro per fissarmi meglio le pupille, con la punta della fronte attaccata alla mia.
Aurora: Storia del tuo primo bacio.
Rapunzel: 5 cose della tua lista "cose da fare prima di morire."
Dory: Qualcosa che qualcuno ti ha detto e che non puoi dimenticare (2 buone e 1 cattiva)
Pocahontas: Qualcosa di nuovo che hai insegnato a qualcuno.
Mulan: Ti sei mai fidato del tuo istinto? Cosa è accaduto.
Jasmine: La storia di quando hai dovuto fidarti veramente di qualcuno. È stato facile?
Belle: C'è qualcuno a cui sei vicino e che non piace a nessun'altro? Qual è la storia?
Ariel: Dove credi di appartenere, e perché?
Flounder: Qualcosa che ti ha sorpreso e spaventato.
Eric: Hai mai aiutato un estraneo? Cosa è successo.
Aladdin: Un sacrificio che hai fatto per qualcuno.
Tiana: Una volta in cui hai dato il meglio di te per qualcosa.
Boo: Un eroe dell'infanzia.
Crudelia: Qualcosa che vuoi davvero ma che non ti è permesso di avere.
Sette nani: 7 cose che ti piacciono delle persone che ti circondano.
Kronk: Qual è il tuo forte in cucina?
Simba: Qualcosa che un genitore ti ha insegnato.
Cenerentola: "Un sogno è il desiderio che il tuo cuore esprime." Qual è il tuo?
Nemo: Il tuo momento più coraggioso.
Terk: Rappresenti una figura di sorella/fratello maggiore per qualcuno?
Buzz: Il tuo mondo immaginario preferito (esempio: Harry Potter, Star Wars), se ne hai qualcuno.
Alice: Fatto uso di droghe?
Peter Pan: Qualcosa della tua infanzia che ami tutt'ora. e-mi-tormenta-il-fortunato-amore:
Siamo brilli: entrambi,soli sulle spallette del lungarno. Tu hai finito la cicca, la butti a terra esalando l’ultimo fumo. E all’improvviso mi avvicino al tuo viso, lo prendo fra le mani e ti bacio sulla fronte, poi sugli occhi, poi sul naso, sulle guance, il tuo respiro interrotto dalla sorpresa…
Delle volte non capisco
domeniche-tediose:
Oggi la prof mi ha detto “Erica, la gelosia è sinonimo di egoismo e insicurezza.”
Cara prof ma mi spiegate come si fa a non essere gelosi della persona che si ama? Come si fa a non aver paura di perdere quel qualcuno che rappresenta il motivo per cui ti alzi la mattina? Come si può passare sopra a quelle immagini che non solo ti spezzano a metà ma soprattutto compromettono la parola “noi”? Come, a volte, possiamo far finta di niente? Ma come, soprattutto, posso fare a meno di lui?
Le pagine ingiallite dei libri, la polvere sul comodino, la bottiglia d’acqua accanto al letto, il libro sul tappeto, la penna che è finita, il piumone a giugno, i messaggi non letti, la chitarra abbandonata, l’armadio stracolmo, il pupazzo sul cuscino, i vestiti sulla sedia, le persiane abbassate, la porta aperta, la sete, le ombre vicino al muro, i fiori secchi…e tu dove sei?
Perché piangi?” Mi gridava e io, senza interrompere la mia attività, rispondevo: “non lo so!”
In realtà lo sapevo benissimo. Piangevo perché le cose finivano, perché, dietro la luce, c’era sempre in agguato il buio. Piangevo perché la copertina mi avevo illuso sull’accoglienza e sull’amore, ed era bruttissimo svegliarsi dalle illusioni. Piangevo perché la mia testa esplodeva di domande e non c’era nessuna persona a cui potevo rivolgermi. Piangevo per il pozzo di solitudine dolorosa in cui ero sprofondata. Piangevo perché tutti si aspettavano che fossi una brava bambina normale e io non ero capace di esserlo.
― Susanna Tamaro, Ogni angelo è tremendo.
E i bicchieri erano vuoti
e la bottiglia in pezzi
E il letto spalancato
e la porta sprangata
E tutte le stelle di vetro
della bellezza e della gioia
risplendevano nella polvere
della camera spazzata male
Ed io ubriaco morto
ero un fuoco di gioia
e tu ubriaca viva
nuda nelle mie braccia
Io son qui a pensarti, chissà tu che fai…